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IL
PROGRAMMA
I
FINI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
Parlare
dei fini di un associazione che ha come metodologia operativa
il Tao è impresa titanica. Si potrebbe anche dire
impossibile. E allora sarà una sfida piacevole.
I corsi che già da alcuni anni sono seguiti
da colleghi esploratori di ogni età e sesso (soprattutto
dal sesso un tempo definito debole) hanno evidenziato l’estrema
eterogeneità dei modi, dei percorsi, dei tempi e
dello sviluppo nelle varie fasi vissute dai partecipanti.
Il metodo stesso cerca di essere meno deterministico, meno
formale e costrittivo possibile. Ma siamo consapevoli che
per parlare di qualcosa che non è con le parole che
può essere descritto qualche parola bisognerà
pure usarla. E per parlare dove il fine è non averne,di
qualche fine bisognerà anche raccontare.
L’esperienza stessa ha stratificato le fasi, i “gradini”
e tutte le varie scelte operative e attraverso questa esperienza
siamo giunti a poter testimoniare che il percorso ha una
efficacia reale, riconoscibile e liberante. Il benessere,
vi assicuriamo, non è mai staccabile dall’equilibrio.
E l’equilibrio per il taoista e lo scendere dell’acqua
nella valle, nel vuoto, ovvero nella dimensione spoglia
dai falsi interessi. E non saremo né noi né
nessun grande saggio di questo universo a dirvi quali sono
gli interessi veri da quelli falsi. Il vostro libero arbitrio
non è un optional, il vostro libero arbitrio e l’organo
vitale per la pienezza del vostro benessere.
PROGRAMMA ANNUO
La
struttura operativa comprende corsi, incontri e immersioni.
I lavori vengono attivati sempre sotto la guida del regista
assistito da una o più “spalle”.
I
CORSI
I corsi si dividono in ordinari e intensivi: gli
ordinari sono costituiti da 5 corsi annuali per 22 lezioni
(circa due ore e mezza a settimana); quelli intensivi si
sviluppano in 11 lezioni in due tempi l’una.
GLI
INCONTRI
Gli incontri avvengono in corrispondenza di date
e motivi particolari, anche per due giorni. Gli incontri
richiedono abbigliamenti adatti anche all’aria aperta,
in particolare per escursioni.
LE
IMMERSIONI
Le immersioni si sviluppano da tre giorni, quattro
giorni, una settimana, fino a un mese. Richiedono la presenza
a tutte le fasi e, possibilmente, vita comunitaria nella
struttura scelta (albergo, agriturismo, case accoglienza
o altro).
PROGRAMMA
TIPO
Corsi Ordinari: da ottobre a febbraio … da
gennaio a maggio. Intensivi: luglio e agosto
INCONTRI:
Solstizio
d’Inverno e d’Estate; (la data del giorno
cadrà dal 20 al 23 dicembre e giugno)
LE
IMMERSIONI:
Soprattutto
da giugno a settembre
Data prossima stabilita:
28
maggio 2006
La
base operativa per questa disciplina è la filosofia
taoista enunciata sul libro Tao Tè Ching di Lao Tze;
filosofia e non religione, poiché per la grande “spontaneità”
richiesta dal Tao, e a cui esso spinge, “rilegare
riti e formulari” diviene altamente incoerente e contraddittorio
con gli stessi presupposti di base. Ma ciò non significa
che bisogna essere non religiosi per essere taoisti.
Nel nostro cammino vi è un profondo rispetto per
tutte le idee e culture religiose, riconosciendo nei grandi
iniziati e fondatori la presenza “forte” del
Tao.
D’altra parte lo stesso Gesù disse semplicemente
di annunciare a tutti la “Buona novella”: il
regno di Dio è dentro di voi e voi siete i Figli
del Padre vivente.
L’illuminazione del Budda altro non è che una
solida e pura presa di coscienza della propria profonda
sostanza.
Da questo la grande relazione tra ciò che crediamo
di noi e la sanezza della vita nel nostro triplice corpo:
materiale, energetico, animistico. Tutto ciò affinche
il “Tempio” sia perfettamente abitabile e abitato.
Il segreto operativo del nostro “metodo” è
in un percorso artistico e culturale di grande interpretazione
energetica e conoscitiva: il Tao Psi Yoga unisce infatti
la grande tradizione orientale alle tecniche occidentali,
ispirandosi, tra l'altro, allo Psicodramma e ad altre dinamiche
di gruppo; si adottano centralmente gli insegnamenti del
grande maestro Mantak Chia, - nel giugno del 1990, a San
Francisco, è stato insignito del titolo di Maestro
di Qi Gong dell'Anno da parte del Congresso Internazionale
di Medicina Cinese e Qi Gong (Chi Kung ), per poi percorrere
un nuovo ed efficace cammino catartico e drammaturgico attraverso
la verità del corpo specchio, ( Martin Brofman).
Anche se sembra incredibile ad alcuni, ormai, come molti
invece già sanno o presagiscono, è un sano
e completo spettacolo il miglior operatore per un “profondo
benessere”. Non vi è nessun bisogno di masse
energetiche esorbitanti, di sapienze segrete o forze supersgretolanti,
di formule e “stregonerie” industriali: per
una sana ed estesa catarsi niente come un sano spettacolo
energeticamente ben sorretto, nella libertà delle
strutture taoiste, può compiere il vero miracolo:
farci vedere e toccare il tesoro che è dentro di
noi per il quale anche il mondo (l’Universo) è
quello che è, e noi quello che veramente “saremo”.
In realtà il taoismo insegna che “l’energia
è la sostanza della coscienza”, e per questo
è importante rendersi conto del modo in cui i processi
di coscienza influiscono su quelli biologici e viceversa.
La struttura individuale di tutte le energie di un essere
vivente viene definito “corpo energetico” e
non può assolutamente venir separato dal corpo fisico,
del quale in un senso più profondo e naturale costituisce
una sorta di scheletro informatico. E che l’energia
sia di fatto un informazione, in questa nostra epoca ormai,
nessuno più ne può dubitare. Ma la struttura
individuale di per se non esiste: sappiamo ormai che olisticamente
è tutto interconnesso. Nella fisica lo stesso rapporto
spazio-tempo è da considerarsi un blocco monoliticamente
compattato al presente: un eterno presente. La stessa scelta
operazionale di un individuo genera una fase contrapposta
a diverse, generanto il nostro possibile “doppio universo”
o “universo parallelo” e altri dove scelte diverse
si autodeterminano; ma questi, il nostro “universo
binario”, è soltando inserito in un “multiverso”.
E tutto ciò era già detto con formule matematiche
all’inizio del secolo: Star trek e Guerre stellari
vennero molto dopo, mentro il taoismo c’era già
da … tanto tempo!
In verità si è finalmente capito che il dialogo
può certamente avere necessità di momenta
nei propri confini o limiti protettivi, ma poi, raggiunta
la maturità nel suo stadio primario, si deve aprire
al confronto per raggiungere un nuovo stadio, e così
via. Il pulcino ha necessiatà nei suoi primi giorni
dell’uovo ma se non sfonda il guscio dopo venti giorni
circa, e con il suo stesso becco, morirà inequivocabilmente.
CITAZIONI ESSENZIALI
Dal Vangelo di Tommaso:
§3. Gesù disse, "Se i vostri capi vi diranno,
‘Vedete, il Regno è nei cieli’, allora
gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, ‘È
nei mari’, allora i pesci vi precederanno. Invece,
il Regno è dentro di voi. Quando vi conoscerete (prenderete
coscienza reale di voi stessi) sarete riconosciuti, e comprenderete
di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete,
allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa."
§17. Gesù disse, "Vi offrirò
quello che nessun occhio ha visto, nessun orecchio ha udito,
nessuna mano ha toccato, quello che non è apparso
nel cuore degli uomini. - Beato colui che si situa al principio(Tao):
perché conoscerà la fine e non sperimenterà
la morte."
Dal
vangelo secondo gli Ebrei:
"Io sono venuto ad abolire i sacrifici (il non Tao).
E se non cesserete dall'offrire sacrifici, non desisterà
da voi l'ira" (EPIFANIO, op. cit., 30, 16, 4-5).
Nel
Vangelo di Filippo è scritto:
"...Il Logos ha detto: Se voi conoscerete la verità,
la verità vi farà liberi. L'ignoranza è
uno schiavo, la conoscenza è libertà. Se noi
riconosceremo la verità, troveremo i frutti della
verità in noi stessi. Se ci uniremo con essa, essa
produrrà il nostro perfezionamento..."
Dal
vangelo secondo di Giovanni:
Cap 1
[1]In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
[2]Egli era in principio presso Dio:
[3]tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò
che
esiste.
[4]In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini; …
…[14]E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità.
….
Cap. 4
…..[9]Ma la Samaritana gli disse: «Come mai
tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna
samaritana?». I Giudei infatti non mantengono buone
relazioni con i Samaritani. [10]Gesù le rispose:
«Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui
che ti dice: "Dammi da bere!", tu stessa gliene
avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva».
[11]Gli disse la donna: «Signore, tu non hai un mezzo
per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai
dunque quest'acqua viva? [12]Sei tu forse più grande
del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne
bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?». [13]Rispose
Gesù: «Chiunque beve di quest'acqua avrà
di nuovo sete; [14]ma chi beve dell'acqua che io gli darò,
non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io
gli darò diventerà in lui sorgente di acqua
che zampilla per la vita eterna»….
[21]Gesù le dice: «Credimi, donna, è
giunto il momento in cui né su questo monte, né
in Gerusalemme adorerete il Padre. [22]Voi adorate quel
che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché
la salvezza viene dai Giudei. [23]Ma è giunto il
momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno
il Padre in spirito e verità; perché il Padre
cerca tali adoratori. [24]Dio è spirito, e quelli
che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».
Dalle
memorie di Gandhi:
“La mia esperienza costante mi ha convinto che
non vi è altro Dio al di fuori della verità…
Bisogna riconoscere che per sinceri che siano stati i miei
tentativi di raggiungere l’Ahimsa,(non violenza) sono
rimasti sempre imperfetti e inadeguati, i piccoli squarci
di verità che sono riuscito a vedere rendono male
la sua indescrivibile lucentezza, un milione di volte più
forte di quella del sole che noi vediamo ogni giorno con
i nostri occhi…. Per riuscire a vedere faccia a faccia
lo Spirito della verità, universale e onnipresente,
bisogna riuscire ad amare la più modesta creatura
quanto noi stessi.
… chi non è puro di cuore non troverà
mai Dio,…
E siccome la purificazione è molto contagiosa, quella
propria comporterà fatalmente anche quella di tutto
ciò che ci circonda.
Dal vangelo secondo di Giovanni:
Cap. 11
[47]Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio
e dicevano: «Che facciamo? Quest'uomo compie molti
segni. [48]Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno
in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo
santo e la nostra nazione». [49]Ma uno di loro, di
nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse
loro: «Voi non capite nulla [50]e non considerate
come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non
perisca la nazione intera». [51]Questo però
non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò
che Gesù doveva morire per la nazione [52]e non per
la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli
di Dio che erano dispersi. [53]Da quel giorno dunque decisero
di ucciderlo.
Dalle
memorie di Gandhi:
Io
so di non essere ancora arrivato alla triplice purezza,
malgrado il mio tentativo di raggiungerla. Ecco perché
le lodi del mondo non mi toccano, anzi spesso mi feriscono…
Finché un uomo, di sua spontanea volontà,
non si considera l’ultimo fra i suoi simili, per lui
non c’è salvezza: l’Ahimsa è il
limite estremo dell’umiltà.”
Tutto
il lavoro nel Tao-psi-yoga, è cercare di abbattere
i circoli viziosi, essi riguardano il corpo materico, le
energie, i pensieri, le esperienze e la fame spirituale
in cui spesso cadiamo. Accedere alla verità che è
in noi e che è per noi, non può che farci
che bene. E non può che fare che bene al mondo. Come
potremmo mai amare il prossimo se trascuriamo noi stessi?
Come possiamo dire di essere umili e a servizio degli altri
se non conosciamo chi siamo per noi stessi? Come possiamo
dire di vivere se ci giudichiamo non vivi ma grandi o insignificanti,
potenti o deboli, ricchi o poveri, importanti o trascurabili?
La verità è sempre vuota e per questo coniene
l’intero universo, che sono io.
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